Dopo ventisei anni di vita, e dopo non essere mai riuscito a partecipare né a uno né all’altro, mi sono finalmente recato nella stessa stagione automobilistica, forte della compagnia di qualche amico e della pioggia che in entrambe le giornate ha accompagnato la nostra trasferta, sia all’IAA di Francoforte sia al Salone di Ginevra.

Per chi avesse ancora dei dubbi, consiglio se possibile di dedicare almeno due giornate della propria settimana alla singola visita dei saloni in questione, poiché la quantità di vetture esposte e la “metratura” di entrambe le manifestazioni non permettono di goderne appieno e con lucidità dei contenuti, arrivando magari da un non sempre semplice viaggio di svariate ore sulle autostrade europee.

Detto ciò, la differenza principale tra i due saloni sta fondamentalmente nelle dimensioni: all’IAA di Francoforte ci si trova quasi spaesati di fronte alla vastità e alla moltitudine di brand presenti in una struttura ad alto livello scenografico, tanto che quasi le mie energie giornaliere non sono state sufficienti per supportarmi fino a sera. Dico quasi, perché grazie ai wurstel e ai caffè made in Germany, venduti fra l’altro a peso d’oro, la forza di camminare per chilometri tra i capannoni e di arrivare a fine giornata con entusiasmo ed interesse, non è mancata.

A Ginevra invece, con un salone “all in one” molto meno esteso, più semplice e disposto in modo più essenziale, non ho dovuto dosare la mia energia vitale per gustare con attenzione tutte le vetture esposte, e nonostante la metratura contenuta, la presenza di tutti i grandi marchi non è stata omessa. Unico neo, la fastidiosa presenza della barriera per delimitare l’intero stand nel caso delle grandi marche, non solamente le singole vetture come nel caso più frequente del salone tedesco.

Per il resto, in entrambi i casi siamo stati accolti con un’egregia organizzazione, assenza di code all’ingresso, cortesia da parte degli addetti ai lavori e innumerevoli parcheggi situati nei pressi delle entrate nelle strutture.

Se dovessi scegliere tra uno dei due per quale opterei? Per un’amante della semplicità e dell’essenzialità come me direi sicuramente Ginevra, mentre appoggio l’idea dell’alternanza annuale dell’IAA per poterci tornare davvero carico!

Keep on driving!