Quando si parla di restyling estetico di un’auto, è importante considerare il valore storico dell’automobile sulla quale si sta intervenendo: sarà tutto più semplice se si tratta di un mezzo di trasporto creato in epoca moderna e senza un passato glorificato da anni di produzione, sarà un po’ più complesso se si mettono le mani su un pezzo di storia. Pensate ai progettisti Porsche, credo che ogni volta che debbano mettere mano all’estetica della 911 cerchino di invocare una qualsiasi divinità proprio per evitare di compromettere il valore storico ed emozionale della vettura.

In Italia, succede più o meno la stessa cosa quando i designer si occupano della Fiat 500. Il restyling 2015 è riuscito, apportando leggere modifiche estetiche (e non solo), a svecchiare di anni il simbolo del trasporto su strada del Novecento per ogni famiglia italiana.

L’opportunità di toccare con mano questo prodotto del “made in Italy” mi si è presentata in occasione della mia trasferta estiva presso l’isola di Minorca, nell’arcipelago spagnolo delle Baleari. Un onesto noleggio da 270€ per sei giornate è stato la mossa più azzeccata per esplorare e godere appieno delle bellezze naturali che si celano in questa fantastica meta turistica.

Ho percorso mille chilometri in sei giorni. Mille chilometri fra la polvere delle mulattiere sterrate, roventi tangenziali ad elevata percorrenza, percorsi sconnessi, strettoie, lunghe salite e altrettanto lunghe discese, immerso nei paradisiaci spazi dell’isola, perla del Mediterraneo. Certo, dopo aver bastonato un po’ il motore 1.2 benzina da 69cv devo dire che non è proprio un mostro di coppia e prestazioni, male cha vada in fase di sorpasso azzardato si può sempre fare affidamento al tasto OFF del climatizzatore automatico per guadagnare qualche cavallo in più (help!), ma comunque la potenza sprigionata da questo piccolo e parsimonioso quattro cilindri da 20km\l, è sufficiente per muoversi con agilità nel traffico e per percorrere tratte a blande velocità fra le cittadelle dell’isola.

Nella parte anteriore della vettura, il design dei nuovi fari con proiettore lenticolare, la nuova calandra e il paraurti aggiornato, rendono l’estetica della 500 particolarmente moderna, mentre nel resto del veicolo osservo compiaciuto le nuove luci posteriori ed i cerchi dal nuovo disegno. L’abitacolo, è stato equipaggiato con un monitor touch dalla grafica di gestione davvero semplice ed intuitiva, mentre la linea generale della plancia resta quella del modello antecedente al 2015.

Per soddisfare un pubblico più ampio, nella nuova gamma 500 sono stati introdotti brillanti motori a 3 cilindri turbo TwinAir (da 85cv e 105cv), mentre gli amanti della guida su lunghe tratte potranno orientarsi sul classico ma intramontabile 1.3 Multijet (da 95cv), sportivo e contenuto nei consumi.

Una cosa su tutte: adoro il cambio manuale in posizione rialzata. Sarà forse per la precisione degli innesti, per la sua morbidezza, per l’accoppiata con una frizione facile da utilizzare….non so, lo adoro!

Unico neo, la resistenza allo sporco. Sì, perché il Grigio Carrara del mio esemplare dopo sei giorni d’utilizzo intensivo ha virato verso un bianco sabbia. Tant’è vero che il noleggiatore, dopo averla visionata al momento della restituzione, mi ha chiesto se l’avessi utilizzata per fare una tappa del mondiale rally…gli ho risposto “sì, ha resistito anche a quello!”. Avanti così Fiat!

 

Keep on driving!