Con qualche cavallo in più rispetto al passato e con un assetto sportivo ma equilibrato, la piccola della casa francese è la compagna giusta per gli amanti del piacere di guida. Al volante per quindici giorni della storica compatta emblema del segmento B di casa Renault. Equipaggiata con un propulsore 1.5 litri turbodiesel, 4 cilindri e 110 cv di potenza, mi ha stupito per le sue doti dinamiche e per il suo comportamento pronto e divertente.

L’estetica

La vernice esterna nel colore Blu Iron che caratterizza l’esemplare utilizzato per il mio test drive non può che riportare alla mente le forme e gli stilemi della leggendaria Clio Williams degli anni ’90. Questo merito dell’allestimento GtLine che rende la vettura più aggressiva esteticamente grazie all’assetto ribassato, particolari esterni in stile alluminio satinato sparsi qua e là (richiamati dallo stesso motivo presente sulle calotte degli specchietti retrovisori) e lo spoiler sportivo che spicca sulla parte posteriore.

Il tutto abbinato a una linea molto filante, aerodinamica, con uno sviluppo morbido delle forme ma con un tocco quasi futuristico che caratterizza soprattutto la parte frontale del corpo macchina. L’estrattore posteriore e il generoso tubo di scarico sottolineano in maniera marcata e decisa l’indole aggressiva della vettura.

 

Gli interni

Sportività a profusione anche per la parte interna della nostra Clio: sedili contenitivi con fianchetti laterali molto pronunciati, volante in pelle con cuciture a vista e con logo GtLine, pomello del cambio in alluminio e molti particolari che richiamano a colpo d’occhio il Blu Iron della carrozzeria esterna.

Una volta seduto al posto di guida trovo davanti a me il quadro strumenti composto da due indicatori analogici (giri motore e livello del carburante nel serbatoio) e da uno digitale, adibito all’indicazione della velocità della vettura. Un piccolo display posto nella parte alta del quadro mi tiene aggiornato su tutti i dati di viaggio come il consumo medio e istantaneo, la velocità media e l’autonomia residua.

Sulla parte alta della plancia centrale invece trova posto il display da 7 pollici che incorpora i comandi dell’infotainment, del navigatore e della radio. Più in basso, i controlli del climatizzatore automatico, che avrei preferito fossero disposti in un modo più ordinato e logico, ma che comunque svolgono egregiamente la loro funzione e sono facilmente raggiungibili.

Cosa curiosa, trovare sul tunnel centrale vicino alla leva del freno a mano il tasto per l’attivazione del cruise control e del limitatore di velocità, insieme al tasto Eco che favorisce la riduzione dei consumi e agisce sulla modalità d’erogazione della potenza.

Materiali di buona qualità, plastiche morbide al tatto e assemblaggi dei componenti dell’abitacolo solidi e precisi.

 

La tecnologia a bordo

L’interfaccia del sistema d’infotainment della Renault Clio è affidata ad un sistema SmartNav con display da 7 pollici. Lo schermo presenta una buona risoluzione e un buon livello di dettaglio nella grafica, anche se in condizioni di luce solare diretta la lettura delle informazioni presenti su di esso diventa abbastanza difficoltosa. Il software di gestione, supportato da un touch screen preciso e sensibile, si è rivelato fluido e dotato di un buon grado d’intelligenza artificiale. Fra le varie possibilità d’utilizzo, per i più attenti allo stile di guida sarà una soddisfazione tener monitorati i dati di viaggio nell’area DrivingEco: varie informazioni tra cui il consumo medio e la frequenza d’utilizzo del tasto Eco ci aiutano a tenere sotto controllo i consumi dell’automobile.

Il sistema è dotato di connessione Bluetooth per il proprio cellulare (che viene riconosciuto molto rapidamente una volta saliti a bordo) e del modulo per la navigazione, abbastanza chiara e precisa, anche se siamo ancora molto lontani dall’efficienza di calcolo dei percorsi offerta da alcune note applicazioni presenti sui nostri smartphone.

Completano la dotazione tecnologica di bordo i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, questi ultimi supportati nell’utilizzo anche da un’efficiente retrocamera (secondo me ormai indispensabile) che ci aiuta nelle manovre più a rischio. Proiettori anteriori con tecnologia full-led con sensore crepuscolare illuminano a giorno la strada e offrono un ottimo livello di visibilità della carreggiata anche in caso di pioggia. Accesso facilitato con sistema Kayless che aggiunge alla classica accensione dell’auto a bottone tenendo la chiave in tasca, anche la possibilità di chiudere la nostra vettura semplicemente allontanandoci da essa senza premere alcun tasto. Cruise control, limitatore di velocita, sensore pioggia e climatizzatore automatico chiudono la lunga lista di optional tecnologici presenti in questo allestimento GtLine.

 

La guida su strada

Facile intuire il comportamento stradale della vettura dopo averla analizzata attentamente dal punto di vista estetico. Superato lo scoglio iniziale dei sedili estremamente contenitivi, riesco a trovare facilmente la corretta posizione di guida grazie alle molteplici regolazioni possibili del mio sedile. Premo il bottone Start sulla plancia ed ecco che il quattro cilindri si mette in moto silenziosamente e senza generare nessun tipo di vibrazione.

Tutto è stato progettato per portare l’esperienza di guida al massimo della dinamicità consentita dal corpo macchina. Lo sterzo, pieno e preciso, accompagna perfettamente le reazioni dell’assetto ribassato e rende facilmente percepibile tutto ciò che accade sotto ai generosi pneumatici da 205\45 su cerchi da 17 pollici. Il cambio meccanico a sei rapporti con innesti ravvicinati si è dimostrato sempre preciso nelle cambiate, sia nella fase di accelerazione sia in quella di scalata e regala ottime emozioni soprattutto in quarta, quinta e sesta marcia. Il motore, nonostante la cilindrata ridotta e il comportamento non troppo sportivo, spinge in maniera decisa nella fascia del contagiri che va dai 1500 ai 2500 rpm, inutile sfruttarlo a regimi più alti di rotazione. I più attenti storceranno il naso osservando i freni a tamburo sulle ruote posteriori, ma vi assicuro che la modulabilità del pedale del freno e la potenza delle pinze dei dischi all’anteriore si sono dimostrati ottimi alleati durante le fasi di decelerazione della vettura, anche quelle più repentine.

L’automobile, nonostante l’indole sportiva, non teme né le irregolarità delle strade urbane, né i lunghi viaggi dove grazie alla sesta marcia regala un’ottima sensazione di comfort e silenziosità ad andature autostradali.

 

Le prestazioni ed i consumi

La casa francese dichiara una velocità massima di 190 km\h e uno scatto da 0 a 100 km\h coperto in poco più di 10 secondi.

I consumi da me rilevati in 15 giorni d’utilizzo e considerando che l’auto è stata guidata in qualsiasi modo possibile ed immaginabile si sono attestati su un dignitosissimo valore di 4.3 litri ogni 100 km percorsi, quindi abbondantemente oltre la soglia dei 20 km\l. Ottimo direi!

 

Il mio verdetto

La Renault Clio si è dimostrata un’automobile adatta a molteplici situazioni: sfrutta la lunga lista di optional che la equipaggiano unitamente alla vivacità del suo motore per offrire una praticità d’uso da segmento superiore. Spaziosa, agile e dell’estetica accattivante (grazie al pacchetto GtLine) è sicuramente la scelta più azzeccata per tutti quelli che chiedono alla propria compatta un’iniezione di adrenalina e di sportività durante la guida. Dal mio punto di vista si pone nel punto d’equilibrio ideale per tutti coloro che non vogliono rinunciare a consumi contenuti, piaceri di guida e comfort di viaggio.

Thanks to: Renault Italia

Keep on Driving!