Addio Diesel? Non capisco per quale motivo, ma percepisco spesso un velo d’eccitazione e di positività ben nascoste ogni volta che leggo un articolo (soprattutto se scritto da mano italiana) inerente all’attualissimo e caldo tema della “fine imminente dei motori a gasolio”.

Sarà perché il modello del buon giornalista dovrebbe non riportare gli eventi interpretandoli emotivamente ma semplicemente in maniera oggettiva, oppure perché è giusto comunicare ai lettori con uno spirito positivo e propositivo perché “così si è sempre fatto”.

Ma i migliori non sono loro. E quando dico questo, mi riferisco a quella fetta di Writers che, dati statistici alla mano, sembrano rimanere increduli constatando l’aumento continuo delle vendite dei motori diesel in Italia. Beh, che c’è di strano, direte voi. C’è di strano che tutta l’Europa sta marciando nella direzione opposta.

Dopo lo scoppio del dieselgate e l’arrivo delle nuove normative internazionali limitanti l’immissione di anidride carbonica e polveri sottili nell’atmosfera, alcuni costruttori hanno dichiarato che a causa dei costi eccessivi di produzione e per favorire la stabilità dell’ecosistema planetario, termineranno la produzione dei motori a gasolio entro i prossimi dieci anni (probabilmente anche meno).

Sembra che la popolazione europea stia festeggiando insieme agli ambientalisti, sembra che tutti siano felici e contenti perché quel mostro del propulsore diesel sarà presto finalmente messo in ginocchio.

Scrivo queste righe perché invece gli unici non contenti pare siamo noi, gli italiani. Ma cosa ci vorrà mai? Semplice, sono venticinque anni che acquisti auto diesel perché ti hanno detto che sono più robuste no? La prossima acquistala a benzina, i motori moderni sono indistruttibili! Cambi marcia sempre in zona 2000rpm col tuo propulsore a gasolio così almeno consumi meno?

No problem, acquista uno spettacolare tre cilindri a benzina e vedrai che i consumi saranno ancora più contenuti! Ti piace tanto la sensazione di spinta immediata del diesel quando schiacci a fondo il gas vero? Non preoccuparti, ormai con il turbo anche i benzina hanno “la coppia in basso”!

Pensateci bene. È da qualche tempo che stanno preparando il terreno di gioco. Hanno già quasi convinto tutti. Peccato che le cose nel bel paese non siano tutte rose e fiori. Tre i problemi principali: i consumi, il prezzo della benzina alla pompa, il potere d’acquisto.

È difficile trovare un motore benzina che a parità di potenza e tecnologia costruttiva possa consumare meno di un diesel. Consumerà in ogni caso di più. Il prezzo dei carburanti alla pompa in Italia (benzina su tutti) è fra i più alti d’Europa, solo i paesi nel nord del nostro continente riescono a fare peggio. Inoltre, potere d’acquisto delle famiglie italiane ai livelli minimi degli ultimi decenni, per la serie “se posso risparmiare qualche euro, ben venga”.

Sostanzialmente dovremmo acquistare automobili che consumano di più (i costi iniziali inferiori sulla versione benzina si recuperano nel giro di pochi anni), che richiederanno un esborso maggiore per essere rifornite, il tutto tradotto nel lungo periodo in una spesa più elevata in termini di chilometri percorsi. E se non lo faremo, sembreremo pure fessi. Non male.

Sorrido confrontando questa situazione con quella della città dove mi trovo in questo momento, Melbourne: qui il diesel è solo per chi “di auto non ne capisce”, il prezzo alla pompa di tutti i carburanti si aggira intorno ai novanta centesimi di euro al litro, le autostrade spesso non si pagano, bollo ed assicurazione hanno prezzi inferiori rispetto ai nostri e gli stipendi hanno un valore mediamente triplo rispetto a quello italiano. Qui il motore a benzina è la regola.

Chiudo augurandomi che lo sviluppo dell’elettrificazione possa andare velocemente a sopperire a tutte le mancanze dei propulsori benzina attuali (parlando logicamente di potenze comuni), dai consumi, al piacere di guida e all’affidabilità. È la giusta direzione.

Quando potremo ricaricare comodamente in ogni casa la nostra auto ibrida plug-in o totalmente elettrica come uno smartphone, allora il gasolio sarà solamente un nostalgico, forse rumoroso, forse inquinante ricordo.

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Keep on Driving!