Forse la compatta di segmento C più discussa del 2018, la nuova Mercedes Classe A 2018 irrompe sul mercato italiano con un look completamente rinnovato sia esternamente sia nel design degli interni. Vediamo insieme come si è comportata durante la mia prova su strada.

L’estetica

La quarta generazione della vettura Mercedes che dal 1997 chiamiamo Classe A, arriva sul mercato dell’automobile visivamente e funzionalmente trasformata rispetto al passato, strizzando l’occhio a quella che era la “piccola monovolume” della casa di Stoccarda e giungendo fino alle linee da compatta di segmento C che ora mostra al pubblico.

Lunga 442 cm (circa 80 cm in più rispetto alla prima versione), larga 180 cm, alta 144 cm e con un vano bagagli di 370 litri, porta con sé un design innovativo caratterizzato da fari frontali dalla forma allungata e una calandra dalle dimensioni generose. Fiancate pulite, passaruota dalle curve pronunciate in grado di ospitare pneumatici con cerchi fino a 19 pollici (18 nel mio caso), ed un posteriore tagliato che rende particolarmente se allestito con il classico pacchetto sportivo AMG. Peccato per gli scarichi finti.

Un colpo d’occhio generale sicuramente più gradevole e moderno di quello che poteva offrire la vecchia versione. Com’è giusto che sia direte voi!

 

Gli interni

Come detto anche in video, inizialmente le immagini degli interni della nuova Classe A trovate sul web non mi entusiasmarono particolarmente. Mi sembrava dubbia la posizione del nuovo doppio display del sistema d’infoteinment e l’adozione del cruscotto “a più livelli” risultava forse una scelta azzardata. Ma come sempre, le automobili vanno viste e toccate con mano prima di poter essere giudicate.

Prima di tutto il nuovo volante (regolabile in altezza e profondità), preso in prestito direttamente dalle versioni AMG, dona un tocco d’esclusività e sportività che mai mi sarei aspettato di trovare su una compatta di questo segmento. La plancia è dominata dal grande display che incorpora due unità schermo in formato 16:9, entrambe da 10,25 pollici, in grado d’integrare il software che gestisce il modulo della navigazione, Apple CarPlay e Android Auto (optional), i dati di viaggio, tachimetro, contagiri e un’infinita serie d’informazioni e configurazioni completamente personalizzabili.

Il sistema è stato chiamato da Mercedes MBUX. È veloce, abbastanza intuitivo, fluido, chiaramente leggibile in tutte le condizioni di luce e facilmente controllabile dal trackpad di seconda generazione posto sul tunnel centrale. Climatizzatore automatico bi-zona con i classici tasti fisici per la regolazione delle temperature, comodi i sedili sportivi nonostante l’altezza da terra ridotta, buona la distribuzione e la capienza dei vani portaoggetti.

Difetti? Alcune plastiche possono non sembrare all’altezza del resto dell’abitacolo come quella che ricopre il vano portaocchiali o quella che compone le leve d’innesto frecce e d’innesto marcia, poste sul piantone dello sterzo.

 

La tecnologia a bordo

Molteplici i sistemi tecnologici d’assistenza alla guida introdotti su quest’ultima versione di Mercedes Classe A (in parte ereditati dell’ammiraglia Classe S).

Primo fra tutti quelli degni di nota è il Cruise Control, che non si limita come nei più comuni dispositivi a mantenere la velocità impostata, ma grazie ai radar posti nella parte frontale della vettura mantiene la distanza da chi ci precede, rallenta l’auto in prossimità d’incroci e rotonde, imposta automaticamente lo speed-limit grazie al lettore dei cartelli stradali e corregge le traiettorie intervenendo direttamente sui movimenti dello sterzo (è comunque necessario tenere le mani appoggiate al volante). Molto utile in caso di sonnolenza o distrazioni di qualsiasi tipo.

Il Line Assist, sistema che interviene per riportare l’auto in carreggiata nel caso in cui siano oltrepassate le linee laterali, si è dimostrato utile su autostrade e tangenziali mentre si è rivelato brusco negli interventi sulle strade normali.

Completano la dotazione di sicurezza la frenata d’emergenza automatica, il sensore per gli angoli ciechi posto negli specchietti retrovisori ed il software Mercedes di navigazione che grazie alla rete internet (e “dialogando” con le altre vetture in strada) interviene modificando la rotta impostata in caso d’incidenti.

Dovrei scrivere almeno una pagina per mettere in evidenza tutte le caratteristiche del nuovo sistema d’Infotainment chiamato MBUX, il che potrebbe diventare abbastanza impegnativo per voi lettori. V’invito quindi a guardare la mia video recensione, se interessati, per avere altre informazioni a riguardo.

 

 La guida su strada

Il sistema MBUX, tanto decantato dal marketing Mercedes e dalle riviste di settore, non è tra le prime peculiarità che mi hanno fatto apprezzare la nuova Classe A (ho usato l’assistente vocale principalmente per gestire i comandi della navigazione, per altri scopi invece solo in maniera limitata).

Prima di tutto, la prontezza del 1.5 litri turbodiesel di origine Renault (perfezionato dai tecnici tedeschi) non mi ha fatto sentire la mancanza di un propulsore con più potenza. Nonostante abbia “soli” 116 cavalli e 260 Nm di coppia, si è rivelato ottimo per un utilizzo quotidiano: silenzioso, abbastanza elastico, pronto a regale uno spunto sportiveggiante in caso di necessità ed estremamente parsimonioso nei dati di consumo di gasolio. Questo grazie al formidabile supporto che viene offerto dall’indispensabile cambio a doppia frizione con sette rapporti (7G-DTC), silenzioso e morbido nei cambi marcia, intelligente al punto giusto anche se talvolta brusco e repentino nelle scalate.

Sterzo non sportivo ma dal feeling comunicativo e sincero, in grado di gestire al meglio le reazioni del telaio e delle sospensioni (che per la cronaca sono ad asse interconnesso nelle motorizzazioni meno potenti mentre sono indipendenti nelle versioni più potenti o con cerchi da 19 pollici), che possono essere anche a controllo elettronico (optional). Impianto frenante degno di nota: modulabile e preciso il pedale, attacco consistente e immediato.

Il lavoro fatto in aerodinamica dagli ingegneri ha permesso di raggiungere un ottimo livello di silenziosità nell’abitacolo (il valore del coefficiente di penetrazione dell’aria è da primato nella categoria), anche quando a 2100 rpm si viaggia a 130 km/h nei tratti autostradali.

La sensazione di solidità e di sicurezza è palpabile e percepibile in ogni dettaglio e in ogni modalità d’utilizzo. Great job Mercedes!

 

Le prestazioni ed i consumi

La casa tedesca dichiara una velocità massima di 202 km\h e uno scatto da 0 a 100 km\h coperto in 10,5 secondi.

I consumi da me rilevati in una settimana d’utilizzo su percorsi misti di qualsiasi tipo (a velocità da codice stradale) si sono attestati su un valore di 4,0 l/100km che, grazie alla cilindrata ridotta, alla cura aerodinamica e alla rapportatura del cambio a sette rapporti, risultano un eccellente valore di percorrenza.

 

Il mio verdetto

Sportiva, moderna, brillante nelle prestazioni e attenta ai consumi (almeno in questa motorizzazione), la nuova Mercedes Classe A sarà per questo 2018 la vettura di riferimento nel proprio segmento. Non tanto dal punto di vista estetico o meccanico, quanto per le soluzioni tecnologiche e le peculiarità d’auto premium che sono state implementate sul nuovo modello.

Con un prezzo di partenza che si aggira vicino ai 30 mila euro, si colloca nella fascia di prezzo che caratterizza tutte le “sorelle” tedesche. Personalmente ritengo il 1.5 diesel che equipaggia l’A180d il motore più adatto per il mercato italiano contemporaneo, sicuramente abbinato al cambio automatico a sette rapporti.

Quale sarebbe la mia configurazione ideale? MBUX nella versione doppio schermo da 10,25 pollici, allestimento Premium, e per farmi coccolare dall’abitacolo includerei il pacchetto luci da sessantaquattro livelli di colore. E voi, come la personalizzereste?

NB. Per maggiori dettagli consiglio la visione del video che trovate in alto. Clicca QUI per vedere altre video prove su strada.

Mercedes Classe A 180d sponsored by: www.agricar.it

Keep on driving my friends!