Restyling di metà carriera per la vettura di segmento D della casa di Stoccarda, che viene aggiornata in tutte e quattro le sue declinazioni: berlina, coupé, cabrio e station wagon. Lo scopo è di portare il design ma soprattutto la tecnologia a bordo al passo come i tempi. Vediamo insieme come si è comportata durante il mio test drive.

L’estetica

Nessuno stravolgimento particolare dal punto di vista estetico: nuova la mascherina frontale, paraurti dal nuovo inedito disegno, i proiettori anteriori (disponibili per la prima volta anche i fari Multibeam LED, con 84 diodi di luci a gestione indipendente) e posteriori godono di una rivisitazione della disposizione delle fonti di luci interne (sia alogene sia led), introdotti nuovi design per i cerchi e nuove colorazioni per la carrozzeria. La forma del corpo macchina resta quella che ben conosciamo, con la parte frontale allungata e la coda corta e tronca. Colpo d’occhio generale della vettura ringiovanito (come solo i tedeschi sanno fare cambiando solo pochi particolari), anche se difficilmente uno sguardo poco attento potrà distinguere con facilità la nuova versione aggiornata piuttosto che quella introdotta nel 2015 sul mercato.

 

Gli interni

Più consistenti i cambiamenti nella parte interna della vettura, soprattutto a livello tecnologico e digitale: è nuovo lo schermo da 12,3 pollici posto di fronte al guidatore (optional consigliato), è nuovo lo schermo da 10,25 pollici in formato 16:9 adibito alla visualizzazione dei dati del nuovo infoteinment (optional consigliato), è nuovo il software di gestione del sistema stesso (nuovo Comand Online, così lo chiamano in Mercedes), ed ultimo ma non ultimo è nuovo il design del volante direttamente ereditato dalle versioni sportive AMG (optional consigliato).  E se proprio non potete fare a meno di viziarvi, è nuova la regolazione su 64 livelli di colore del pacchetto luci interne (optional consigliatissimo!). Queste le differenze d’impatto più immediato rispetto alla versione passata, per il resto l’abitacolo rimane il solito salotto alla tedesca, con finiture di qualità, plastiche morbide al tatto e pelle a profusione (in particolar modo sulla vettura che ho utilizzato per il test, dotata di allestimento Premium). Apprezzo la scelta di lasciare sulla plancia i comandi fisici del sistema di climatizzazione, mentre trovo scomodo nella gestione dei comandi il trackpad/rotella ubicato sul tunnel centrale: poco intuitivo e troppo arretrato nella posizione (soprattutto dopo aver provato quello presente su Classe A, decisamente migliore).

 

La tecnologia a bordo

La coppia composta dai nuovi schermi digitali presenti nell’abitacolo offre finalmente un’esperienza d’utilizzo degna del marchio Mercedes: il nuovo software di gestione, derivato dall’MBUX (ma non così avanzato), presenta un’interfaccia semplice, chiara e ben leggibile in ogni condizione di luce. Il sistema richiede un paio di giorni d’utilizzo per essere compreso pienamente ma sono sicuro l’operazione sarà semplice per tutti gli “avvezzi alla tecnologia”.

Oltre all’aggiornamento della parte digitale, degni di nota in nuovi proiettori frontali con tecnologia Multibeam Led che, grazie al lavoro svolto da 84 diodi di luce indipendenti e adattivi, garantiscono un livello d’illuminazione eccezionale in termini di qualità della luce e profondità, senza mai abbagliare le auto che sopraggiungono frontalmente.

Numerosi i sistemi di sicurezza presenti a bordo, primo fra tutti il Cruise Control adattivo che non solo regola la distanza e la velocità della nostra automobile in base alla vettura che ci precede, ma può essere abbinato al lettore di cartelli stradali per regolare lo speed limit in relazione al tratto di strada che stiamo percorrendo. Trova un abbinamento vincente con il line-assist, trasformandosi così in un vero e proprio “assistente alla guida” in grado d’intervenire sul raggio di sterzata al fine di mantenere la posizione ideale della nostra vettura sulla carreggiata.

 

La guida su strada

Parlando di piacere di guida, la novità più grande introdotta su quest’aggiornata versione di Classe C è il propulsore: con 194 cavalli e 400 Nm di coppia, il nuovo duemila di cilindrata viene calato sotto al cofano della berlina in condivisione con la gamma della sorella Classe E. Più leggero, più compatto, più sportivo, più silenzioso, più pulito ma meno assetato di carburante, regala una spinta sportiveggiante che esalta le prestazioni dinamiche di questa vettura. Le quattro modalità di guida selezionabili e personalizzabili ci consentono di modificare i parametri dell’auto (riposta del gas, velocità di cambiata, assetto e sforzo di sterzo) in modo d’avere sempre un corpo macchina che si comporti esattamente come lo desideriamo. L’assetto a controllo elettronico ci permette d’intervenire sugli ammortizzatori in modo da regalare sensazioni di sportività o comfort in base alle nostre preferenze ( l’ho preferito nella configurazione “morbida” proprio per esaltare le doti di comodità e silenziosità offerte dalla Classe C).

Il cambio automatico con convertitore di coppia, chiamato dagli ingegneri Mercedes 9G-Tronic, si è rivelato un degno alleato in tutte le circostanze: morbido nelle cambiate, fluido ed intelligente, crea un connubio indissolubile insieme allo sterzo pieno e preciso, e supportato dall’ elasticità propulsore ha sputo rendere i miei viaggi rilassanti e confortevoli.

Proprio quello che ogni acquirente Mercedes s’aspetta dalla propria berlina.

 

Le prestazioni ed i consumi

La casa tedesca dichiara una velocità massima di 240 km\h e uno scatto da 0 a 100 km\h coperto in 7,0 secondi.

I consumi da me rilevati in una settimana d’utilizzo su percorsi misti di qualsiasi tipo (a velocità da codice stradale) si sono attestati su un valore di 6,5 l/100 km. Il valore è stato registrato utilizzando questa vettura con all’attivo circa 2500km dal primo avvio, quindi personalmente credo si possano ridurre ulteriormente una volta terminato il periodo di “rodaggio”.

 

Il mio verdetto

Che cosa aspettarsi da una Mercedes Classe C Coupé? Sicuramente sex appeal estetico, eleganza, sportività, qualità dei materiali, comodità in marcia e solide doti dinamiche. Esattamente ciò che troverete una volta che vi sarete messi al volante di questa berlina campionessa di vendite sul mercato europeo. Mi sento di consigliare la versione a due porte soprattutto a un pubblico giovane (indicativamente under 45), proprio perché le doti di accessibilità e di carico non sono quelle che primeggiano su questa vettura. Gli amanti del modello potranno comunque sbizzarrirsi valutando la versione Berlina o Station Wagon, mentre gli appassionati della guida “en plein air” troveranno una degna alleata nella versione Cabrio, magari equipaggiata con una delle sportive motorizzazioni della gamma AMG.

Ah, dimenticavo: prezzi a partire da 37.000 euro!

Per maggiori dettagli consiglio la visione del video che trovate in alto. Aspetto di sapere cosa ne pensate nei commenti!

Classe C 2019 sponsored by: www.agricar.it

Keep on driving my friends!